Astroliterary | La Musa Perduta
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La Musa Perduta

In copertina:  La Musa Urania, di Pietro Liberi “Il Libertino” (1614 – 1687)

 

STORIE DI ASTROLOGIA CONTEMPORANEA

Uno dei primi trattati di astrologia apparsi in Italia, dopo la rinascita di questa antica disciplina in tutto il mondo occidentale attorno all’inizio del Novecento, porta il seducente titolo L’avvenire non è un mistero. Autore dell’opera è Angelo Brunini, noto esoterista romano, cresciuto in un ambiente reso fervido dalle varie correnti di occultisti dei primi decenni del Novecento. L’unica edizione viene pubblicata a sue spese e il libro, anche se molto valido, viene in seguito rifiutato da tutti gli editori per una ristampa. Al volgere degli anni Settanta l’interesse per lo studio di questa disciplina si è già ridotto quasi a niente.
Il taglio scientifico del sofisticato compendio che molto deve ai trattati rinascimentali, poteva dare la misura di ciò che era considerato, dagli antichi, la somma Arte dell’interpretazione dei segni del cielo, e delle sue tecniche. Nata gemella dell’astronomia, con essa ha attraversato la storia dell’uomo sin dagli albori, in uno stretto e inseparabile esercizio di osservazione e analisi sedimentato attraverso le culture, in continua e stretta relazione con la religione e la filosofia, impulso costante allo sviluppo della scienza.

L’Astrologia è considerata, in epoca ellenistica sino all’Illuminismo, “una scienza razionale, dopo che l’egiziano Tolemeo, nel II secolo dell’era volgare, ne aveva fatto oggetto di un’ampia e organica trattazione basata sulle recenti interpretazioni fisiche della natura. Dopo di lui la razionalità del discorso astrologico non verrà mai posta in discussione… “ 1. Rimossi i contenuti magici ed ermetici, lo studioso alessandrino fornisce un metodo scientifico che sarà applicato alla medicina sino al 1700.

Il medico e astrologo Girolamo Cardano, che nel Cinquecento diede inizio all’algebra moderna e inventò il giunto cardanico, scrive nella sua autobiografia: “Le predizioni degli astrologi – se le traggono sulla base di questo libro e osservando queste condizioni – sono infatti assai più certe rispetto al grado di conoscenza delle malattie raggiunto dai medici del nostro tempo, data la diligenza con cui l’astrologia viene qui insegnata, e data la trascuratezza con la quale viene praticata la medicina” 2.
La filosofia ippocratica dei Temperamenti basati sulle qualità e le corrispondenze dei quattro Elementi (Fuoco, Terra, Aria e Acqua) nell’oroscopo di nascita, fornisce molti riscontri nella pratica e viene affiancata ai metodi di analisi medica, ad esempio in omeopatia 3. Una costituzione fisica formata da molto fuoco tenderà alle infiammazioni, la Terra contribuisce alla formazione di calcoli e così via. Il temperamento, ovvero il tipo di materiale che ci costituisce influisce principalmente sul corpo fisico, ma arriva al carattere e orienta il destino. Carl Gustav Jung riattualizzò questa antica classificazione, nella sua teoria delle quattro funzioni psicologiche principali: il pensiero, associato all’Elemento Aria; il sentimento, associato all’Elemento Acqua; la sensazione, alla Terra; l’intuizione, al Fuoco.

L’epoca dei lumi e il nuovo paradigma scientifico recisero solo in apparenza l’indissolubile e millenario legame tra fisica e metafisica: la semantica astrologica di fatto migrò nel linguaggio dell’arte e della letteratura, nei simboli e negli assiomi esoterici delle Società segrete, come la Massoneria, i Rosacroce, gli Illuminati, o nuove correnti come i cabalisti cristiani, che fiorirono in Europa nel XVIII secolo. Opponendo la ragione allo spirito e alla psiche, l’Illuminismo altro non fa che evidenziare il bisogno dell’uomo di non separarsi dalla parte irrazionale, sacra e misterica, che lo rende un essere completo.

Un’impronta profonda nell’inconscio collettivo


La storia della scienza è impregnata di esoterismo. Lo sa bene chi ha fatto studi di medicina e filosofia, seppur altre discipline conservino tracce facili da seguire, specie le scienze matematiche. Se Copernico, occasionalmente, non disdegnava redigere oroscopi, Liebniz ed Herder erano membri di Società segrete. Newton 4 scrisse commentari alla Tabula smaragdina ermetica e praticò l’alchimia: egli non fu il primo uomo dell’età della ragione ma l’ultimo dei maghi secondo Jhon Maynard Keynes, il più influente fra gli economisti del XX secolo. E’, questo, un dibattito che risale alla tarda antichità, sviluppatosi intorno alla questione dell’esoterismo nell’insegnamento orale di Platone. Questo ci conduce direttamente al concetto di esoterismo: la dottrina non scritta era diretta ad un gruppo ristretto degli allievi più dotati, la èlite dell’Accademia. Di conseguenza,conviene distinguere due tipi di attività di Platone, ossia: la ricerca e l’insegnamento all’interno della Scuola, da una parte (esoterismo); e, da un’altra parte, la redazione dei Dialoghi rivolti a un grande pubblico (essoterismo), scrive Marie-Dominique Richard 5, del Centre National de la recherce scientifique di Parigi.

Sono quattro i rivoli fondamentali che costituiscono le discipline esoteriche: l’astrologia, la magia, la cabala ebraica e l’alchimia. Questa è una divisione piuttosto semplificata ed ognuna di esse andrebbe contestualizzata, ma in sostanza è accettabile. Tra queste l’Astrologia, ovvero lo studio dell’influsso del cielo sui viventi della terra, è la chiave di ogni processo analogico.
A ben guardare, essa non può venire ignorata. Il suo corpus tradizionale, attraversa duemila anni della nostra storia. Nell’antichità si coagula un nucleo di tradizioni astrologiche che arriva sino all’avvento dell’Illuminismo, con un alto grado di continuità ed un lessico che si conserva quasi intatto. Un autore del IV secolo dopo Cristo, come Doroteo di Sidone che scrisse il Carmen astrologicum, poteva essere perfettamente compreso da uno studioso del Rinascimento.
Tuttavia, l’astrologia non può nemmeno essere compresa dopo che si è persa la tradizione dell’insegnamento di un’Arte complessa, che nel Medioevo costituiva l’apice della formazione scolastica, e dunque la trasmissione diretta delle tecniche e dei “segreti del mestiere”, come si diceva prima riguardo l’insegnamento di Platone.
La chiusura delle cattedre universitarie di Astrologia di tutta Europa nel corso del 1600 ha varie concause, quali la nuova prospettiva scientifica dopo la rivoluzione copernicana, il diffondersi dei testi a stampa che permettevano a chiunque di redigere oroscopi e fare previsioni senza alcuna conoscenza dell’astronomia, perdendo in questo modo tutta una serie di informazioni fondamentali e facendo precipitare la disciplina astrologica nel più buio dei periodi della sua lunga storia. In Francia fu il Re Sole (Luigi XIV) a ordinare la chiusura della facoltà alla Sorbona nel 1660, mentre in Italia fu conseguente alla bolla di Sisto V Coelum et terrae. L’Arte dei segni del tempo rimaneva comunque indispensabile per la navigazione, l’assunzione di farmaci, l’agricoltura e la previsione meteorologica e non lasciò certo i luoghi del potere.

Come un’araba fenice


Il declino ebbe luogo in tutti gli stati europei, ad eccezione della Gran Bretagna dove la categoria dei Professional era ancora molto seguita e la richiesta di riviste specializzate rimase considerevole. Furono astrologi professionisti di grande levatura, quali William Lilly e Jhon Gadbury, con la loro competenza e produzione di letteratura astrologica, a raggiungere il grande pubblico, del resto molto ricettivo, e lasciare un’eredità che verrà raccolta e portata avanti per tutto il secolo successivo. Rimane uno stretto legame fra la tradizione astrologica e scientifica britannica, come dimostra W.J. Simmonite, medico e membro della London Meteorological Society, che si occupò di astrologia e di scienza allo stesso modo e fu uno degli autori più produttivi dell’epoca. Pubblicò un calendario meteorologico astrologico e, accanto allo studio medico, ne aveva uno in cui si occupava di astrologia.
Come il ciclico riaffiorare del pensiero platonico, e spesso insieme ad esso, l’Astrologia è riapparsa dalle sue ceneri, ancora e con forza, agli inizi del Novecento. Tra il 1822 e il 1823, su una rivista di settore, Johann W. Pfaff, titolare della cattedra di matematica di Norimberga, pubblica la traduzione completa del Tetrabiblos di Tolemeo. La Francia riscopre la propria tradizione, non meno preziosa, attraverso personaggi che ricoprono cariche pubbliche e si occupano di astrologia ad alti livelli per passione, come Paul Choisnard, ufficiale dell’esercito e laureato in ingegneria alla prestigiosa École Polytechnique di Parigi, uno dei primi a ricercare sistematicamente prove statistiche a sostegno dell’astrologia.
Tante furono le vicissitudini del Novecento e tante sono le correnti attraverso cui l’Astrologia si è espressa e si esprime attualmente. L’imprinting maggiore viene decisamente dal suo incontro con la neonata psicologia che le fornisce la via per esprimere i simboli in chiave moderna. Questo legame è particolarmente forte nei Paesi di lingua tedesca, che risentono dell’influenza di Carl Gustav Jung, che si interessò di astrologia, alchimia, mitologie antiche e orientali, trovando connessioni tra psiche e sacro. Egli reputò i simboli come il linguaggio dell’inconscio, sviluppando la dottrina degli archetipi, sulla quale poggia l’intera speculazione interpretativa moderna centrata sull’individuo. Il cambiamento culturale del Novecento si rispecchia nella trasformazione dell’Astrologia che perde il suo tradizionale ed esclusivo legame con gli eventi politici e naturali, e si centra sull’individuo, come mai era avvenuto prima.
Dalla prima metà del XX secolo iniziano a costituirsi Associazioni professionali di studiosi di ottima preparazione, che cercano di definire linee guida in materia di etica, interpretazione, programmi di studio, ricerca, divulgazione di una corretta cultura astrologica attraverso pubblicazioni, convegni, gruppi di studio. La più importante rimane l’American Federation of Astrologer (AFA), che aveva il fine di organizzare una raccolta di opere specifiche e di fatto rimane un punto di riferimento per i testi e la ricerca. In Europa, alla fondazione dell’Astrological Association, erede dell’Astrological Lodge di Alan Leo, in Gran Bretagna nel 1958, segue nel 1947 la Germania con la Deutscher Astrologen-Verband, e via via di tutti gli stati, alcuni in epoca recente. L’Italia vede la fondazione del Centro Italiano Discipline Astrologiche nel 1970 a Torino, la città più esoterica d’Italia, che annovera ad oggi più di quattromila iscritti, ha un Codice Etico, un Albo privato, Scuole certificate in varie città e partecipa al progetto FAES, in cui gli astrologi dell’area mediterranea si mettono a confronto.

Note:

1. G. Bezza, L’astrologia. Storia e metodi, Teti Editore, 1980, pag. 8
2. Antthony Grafton, Il Signore del tempo, Editori Laterza, 2002, pag. 24
3. È il caso di Sonia Van Slooten, medico omeopata e moglie del noto astrologo professionista tedesco Erik Van Slooten.
4. Sul rapporto fra Newton e le tradizioni esoteriche si veda in particolare C. Webster, Magia e scienza da Paracelso a Newton, Il Mulino, Bologna, 1984
5. L’insegnamento orale di Platone. Raccolta delle testimonianze antiche sulle “dottrine non scritte” con analisi e interpretazione, Bompiani, Milano, 2008

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